Diversidad cultural en Europa

Gli uomini, come gli animali, vivono in gruppi più o meno organizzati in “società”, condividendo comportamenti che, nel loro insieme, formano una cultura, diversa per ogni società umana. L’antropologia socioculturale si occupa della descrizione e della comparazione delle civiltà o culture, cercando di stabilire le differenze e le somiglianze che sono esistite e che esistono fra i numerosi gruppi umani, al fine di definire le basi che reggono l’ordine e lo sviluppo delle società stesse. Per quanto non sia facile dare una definizione di “cultura”, sappiamo dalla relazione tra antropologia e archeologia preistorica che la fisionomia dell’uomo, studiato dal punto di vista antropologico-fisico, è parte integrante del quadro culturale della società a cui appartiene. Durante l’evoluzione umana sono emersi diversi gruppi umani che hanno evoluto diversi sistemi culturali, diversificatisi in base alle condizioni ambientali, la struttura sociale e i principi che muovono l’individuo e la società. Ogni cultura è caratterizzata da una lingua, di cui si è cercata l’origine. La linguistica si è giovata degli studi sull’evoluzione, applicando le loro classificazioni allo studio delle lingue. La maggior parte delle lingue europee e alcune asiatiche appartengono alla famiglia indoeuropea e trovano il loro antenato comune nel sanscrito. Tale famiglia abbraccia un insieme di popolazioni dalle caratteristiche fisiche comuni, che formano il gruppo caucasico. La cultura europea è il risultato della selezione di quei fattori culturali comuni a tutti gli abitanti del continente. L’antropologia ha accelerato la comprensione di queste particolarità, facendo cambiare prospettiva sul concetto stesso di uomo e del suo rapporto con la natura, influenzando la filosofia, la letteratura e la storia, e facendo comprendere che l’umanità è costituita da una sola specie.