Le Mutilazioni Genitali Femminili fra prevenzione e diritto

Negli ultimi due secoli sono stati compiuti diversi tentativi per definire, con un solo termine che le riunisse, tutte le pratiche mutilanti che coinvolgono la zona genitale femminile, ma solo negli ultimi anni si è giunti alla definizione di mutilazioni genitali femminili (d’ora in avanti MGF). Con essa vengono indicate sia le pratiche escissorie (compiute sui genitali esterni con l’asportazione delle piccole labbra) sia la clitoridectomia (asportazione del clitoride), sia l’infibulazione (cucitura parziale dell’orifizio vaginale che lascia solo una piccola apertura per l’urina e il mestruo). [già pubblicato su Diritto & Diritti il 02/12/04]