Antonio Gramsci e il folclore: i contributi gramsciani allo sviluppo dell’antropologia italiana attraverso Lettere e Quaderni

L’esistenza di Antonio Gramsci (Ales 1891 – Roma 1937) è stata tanto breve quanto intensa: alla giovinezza trascorsa in Sardegna e agli studi universitari compiuti a Torino segue un decennio nel quale Gramsci è deputato al Parlamento, segretario del Partito comunista, oppositore del fascismo e autore di due opere, elaborate nel buio di una cella, in grado di rivoluzionare la prospettiva degli studi antropologici italiani ed europei. [L’articolo è stato ripubblicato nel mese di agosto di 2005, a causa di un esteso errore nella bibliografia nella prima versione, di cui la redazione si assume la totale responsabilità]