La medicina nell’antico Egitto

Quando, nel 1822, Jean-François Champollion riuscì a trovare la chiave per leggere i geroglifici, il mondo poté finalmente sentire la voce, spenta da secoli, di una civiltà che da sempre aveva suscitato ammirazione e rispetto per le sue grandi opere architettoniche, l’arte, la cultura e soprattutto la religione che permeava ogni aspetto della vita dell’egiziano antico, come scrive Erodoto nelle Storie “Sono straordinariamente religiosi assai più di tutti gli altri uomini” (libro II, 37).