Il linguaggio religioso

La memoria dell’umanità si perde nei meandri della storia allorché si voglia datare, archiviare o conoscere nei particolari la presenza della metafora religiosa e la pratica del culto religioso. I riti della quotidianità, del tempo di ritrovo familiare e sociale, della comunione festosa esprimono un bisogno di “sentimento religioso verso la vita”. L’agire ‘umano’ si colloca nella contemplazione della vita per lo stupore di quanto è posto nella realtà e per il desiderio di superare i limiti della storia. La religione è, dunque, l’azione partecipativa del divino nella storia perché l’uomo colga positivamente lo stupore della realtà umana.