Nuova Zelanda: il caso dei Maori e del controllo mediatico dell’identità

Le motivazioni che sottintendono alle produzioni video di comunità native possono essere viste come tentativi elementari di autodeterminazione, di mantenimento culturale o di prevenzione della rottura culturale tra passato e futuro. Questo è anche il caso dei Maori i quali, attraverso l’uso dei nuovi mezzi informatici, sono entrati nell’establishment dei media per raccontare le proprie storie e creare un mercato ai loro prodotti. L’esperienza che il popolo dei Maori ha avuto è totalmente diversa rispetto a quella che altre etnie hanno portato avanti nel settore dei mass media. Infatti, a differenza di altre minoranze, i Maori hanno avuto più chance e più visibilità all’interno della propria nazione di appartenenza rispetto ad altri popoli “conquistati”. Il loro accesso alle risorse nazionali è notevolmente aumentato nel corso dell’ultimo decennio e lo stesso governo della Nuova Zelanda ha elargito fondi per programmi e finanziato progetti ad hoc per il recupero e la rinascita della cultura autoctona neozelandese.