Incursione nella “città altra” e dentro me stesso

Ricordo un tempo in cui correvo sull’erba di un grande casolare in campagna dove vivevano i miei nonni paterni, avrò avuto al massimo otto anni, tra le lunghe fronde dei salici e le insidiose ortiche immaginavo avventure esotiche, ero un piccolo Indiana Jones in una giungla di immaginazione che lo stesso Salgari avrebbe soltanto potuto invidiare.