Il sale sulle ferite dell’umanità – L’imbarazzante vitalità di un’antropologia misantropica

Perché così tanti ricercatori delle scienze umane hanno francamente detestato l’oggetto dei propri studi? Perché l’opinione pubblica non si è mai realmente chiesta se il cinismo di questi scienziati sia fondato, né si è mai resa conto di essere, in fondo, il principale bersaglio di tanto disprezzo? Perché si è lasciato correre, anche se ci doveva essere la consapevolezza del fatto che l’anti-umanismo è il terreno più fecondo per il totalitarismo? Infine, perché questi scienziati misantropi hanno coltivato certezze incrollabili in merito ad un tema tra i più controversi qual è quello della natura umana, tradendo quindi la missione stessa della scienza ed il senso della loro vocazione professionale? In questo articolo tenterò di abbozzare alcune risposte per stimolare il dibattito e per gettare le basi di un’opera più completa e dettagliata.