L’aumento del record fossile e delle informazioni di dettaglio sul processo evoluzionistico (da quelle molecolari a quelle anatomiche e morfologiche) è stato piuttosto limitato, se proporzionato all’enorme sforzo logistico e economico del progresso scientifico moderno. Al contrario, ciò che sembra presentare incrementi sostanziali e a volte salti discreti in questo cammino culturale, è l’interpretazione dei dati, la forma di leggere (o meglio di rileggere) le informazioni, e soprattutto la capacità di correlarle tra di loro in associazioni nuove e più complesse. Lo scenario paleontologico offre spesso quadri frammentari e molto incompleti, a causa della scarsa reperibilità dei fossili, dei problemi associati al loro stato di conservazione, e delle incertezze associate al contesto di ritrovamento.