Comunità “confuse”. I Mauriziani a Palermo tra induismo e induismi

Considerata per molto tempo omogenea, la comunità mauriziana di religione induista di Palermo si è rivelata, alla luce di nuovi studi, un’entità composita. Tale eterogeneità riproduce la situazione dell’isola di Mauritius, conseguente alla sua vicenda coloniale, in cui si assiste alla frammentazione degli Indo-mauriziani in quattro gruppi che rivendicano una propria identità: Hindu, Marathi, Telugu e Tamil. Nel contesto migratorio permane questa distinzione di tipo socio-religioso, con ricadute associative non sottovalutabili: queste micro-comunità tendono infatti a ostentare specifici contrassegni visivi, a regolamentare i matrimoni e a praticare un proprio particolarismo religioso, riconoscendosi in una divinità e nella festa a questa intitolata, oscillando tra l’organizzazione di feste comuni al “tempio” e la ricerca di luoghi di incontro autonomi, tra tendenze di integrazione e di separazione culturale che agiscono simultaneamente. La diversità rituale con cui i Mauriziani sono in continuo contatto genera in loro uno stato di “confusione” che non è strettamente religioso ma riguarda, più in generale, la costruzione di senso e identità, l’ “ordine” del mondo e la rassicurazione di fronte alle incertezze e alle tensioni esistenziali conseguenti alla migrazione.