I flussi migratori hanno assunto negli ultimi anni una forte caratteristica “femminile”, assumendo dei tratti sempre più strutturali. Questo comporta nel Paese ospitante, una messa in discussione dei valori tradizionali nella famiglia migrante, conflitti di coppia e “risignificazione” della maternità ed il confronto con l’accoglienza delle strutture socio-sanitarie in particolare. Integrazione e costruzione culturale che comporta anche una diversa “costruzione sociale del corpo”, conflittuale ed ambivalente in particolare nel caso delle modificazioni genitali femminili.