Donne migranti ucraine e luoghi di aggregazione fra connazionali. Un rapporto complesso e articolato

L’articolo presenta alcuni risultati di un’indagine rivolta al rapporto che un piccolo gruppo di donne ucraine intrattiene o ha intrattenuto con alcuni luoghi pubblici presenti nel territorio della città di Brescia; l’attenzione si è focalizzata sui luoghi finalizzati all’aggregazione fra connazionali e frequentati nel tempo non occupato da attività lavorative salariate. La ricerca tende a far emergere e indagare le eventuali relazioni che intercorrono tra la tipologia dei luoghi frequentati e le modalità di frequentazione da un lato e altri aspetti della vita della persona migrante dall’altro. Le acquisizioni maggiormente significative possono essere così riassunte: il rapporto individuo-spazio risulta essere di tipo naturalizzato e inconsapevole; la relazione con lo spazio appare in stretta relazione con il contesto culturale, politico, economico, in cui ogni individuo nasce e cresce e allo stesso tempo risulta essere determinata anche dalle condizioni materiali e psicologiche che una persona vive nel momento stesso in cui intrattiene la relazione con i luoghi che la circondano. Significativo è parso anche il rapporto fra spazio e identità, in particolar modo per quanto riguarda individui migranti; la relazione individuo-spazio risulta determinata anche dall’estraneità delle persone intervistate, in quanto migranti, ai concetti e ai bisogni ai quali rispondono i luoghi del Paese ospitante, costruiti invece da società alle quali le stesse non appartenevano.