Colombo e la nudità dei “selvaggi”

Siamo ben lontani dalle monolitiche definizioni dell’età di Colombo, Cortéz e Pizarro. Trascorsi secoli di speculazioni (sempre più razional-positivistiche) l’equazione biblica di nudità = vergogna non è più meccanicamente accettata e condivisa, mentre vari movimenti contemporanei (vedi il cosiddetto nudismo) arriverebbero ad apprezzare la schietta e presunta naturalità di quelli che erano definiti selvaggi. Ma anche questo atteggiamento rischia di assurgere ad approssimativa revisione ideologica anziché ad una interpretazione etnograficamente valida. Soltanto il recente sviluppo delle discipline storico-antropologiche, per concludere, ci consente oggi di considerare più impersonalmente gli aspetti relativi al coprire e decorare il corpo umano nelle varie culture. E senza queste discipline, del resto, avrei potuto impostare oggettivamente questa mia analisi.