By: MARCO MENICOCCI
Riferendosi alle pratiche rituali dei Crow connesse con il culto del Tabacco, Lowie, l’etnologo cui dobbiamo la maggior parte dei documenti su questo popolo, dichiara: “In short the Tobacco ceremony resembles not a unified plot but rather a chain of casually coupled episodes from the tribal repertory” (Lowie 1935: 296). Il culto del Tabacco (ma Lowie si guarda dal definirlo “culto” o “rito”) sarebbe solo una somma disorganica di tratti comuni ad altre cerimonie, messi insieme in modo più o meno arbitrario. In effetti Lowie ha una considerazione simile praticamente di tutte le cerimonie dei Crow, compresa ad esempio la Sun Dance, e questa posizione è coerente con la sua valutazione della religione complessiva di questo popolo, che giudica poco sviluppata, confusa, incoerente. Nonostante l’affetto che indubbiamente provava per i Crow, Lowie non può fare a meno di considerare, sotto l’aspetto religioso, i Crow “carenti” rispetto ad altri popoli delle Pianure, compresi i vicini Hidatsa, un popolo affine da cui i Crow si sono separati nella metà del XVIII secolo e con il quale si considerano imparentati. Questo giudizio di incoerenza e di “carenza” appare assai ingeneroso verso i Crow e deriva, come abbiamo cercato di dimostrare altrove (Menicocci 2009) dal particolare carattere della cultura crow orientata prevalentemente dall’istituto della visione e non da predisposizioni particolari di questo popolo. In particolare, nel caso specifico del culto del Tabacco, pare davvero difficile immaginare che i Crow abbiano semplicemente affastellato a caso temi tratti dalla loro religione in un culto che aveva un valore rilevante nella loro cultura. Lo stesso Lowie riteneva che questo culto fosse centrale per i Crow ed anzi vi attribuisce un carattere distintivo nel fondare la loro cultura rispetto a tutti gli altri popoli, compresi i vicini Hidatsa. Ciascun popolo dell’area aveva un proprio culto distintivo e peculiare e quello dei Crow sarebbe stato proprio il culto del Tabacco.

