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2006
Guido Barbujani, la genetica della letteratura
By: MORENO TIZIANI – Antrocom ha incontrato il prof. Guido Barbujani, genetista, scrittore e stimato ricercatore di fama mondiale. Docente di genetica e genetica di popolazioni all’Università di Ferrara, si distingue per la personalità eclettica e arguta.
Vita da streghe – Caratteri strutturali e forme di socializzazione del movimento neopagano
By: MARCO MENICOCCI – Il movimento neopagano costituisce attualmente una galassia non organizzata e priva di gerarchie che si configura secondo una struttura di rete. L’elemento comune è costituito dal richiamo ad una serie di tradizioni che forniscono il retroterra culturale di base. I membri si riuniscono in gruppi che, con molta elasticità, si richiamano…
Culti arcaici dal paganesimo alla cristianità: tradizione e tracce archeologiche nell’entroterra savonese
By: CARMELO PRESTIPINO – Nell’entroterra savonese sono ancora presenti le tracce, impresse nella roccia, di culti arcaici legati a molteplici divinità e, sovente, i segni della cristianizzazione operata in seguito, ovvero di quel processo di assimilazione degli antichi miti nella mitologia cristiana. La loro presenza non permette di identificare e delineare con precisione le caratteristiche…
Honour and Shame in the Mediterranean
By: SANDRA BUSATTA – Negli anni Sessanta del ventesimo secolo si aprì un nuovo settore di studi agli antropologi anglosassoni: l’area mediterranea. La “scoperta” della regione non era affatto nuova; in realtà, era già stata resa popolare da romanzieri Gotici e poeti Romantici. Durante i tre decenni che seguirono la Seconda Guerra Mondiale, antropologi anglosassoni…
Network nativi e ruolo dei Mass Media nello sviluppo delle nuove identità
By: NOEMI PIERDICA – L’antropologia ha iniziato ad interessarsi e ad analizzare seriamente i mass media soltanto negli anni ’80, esplorando in particolare le funzioni dei media indigeni i quali, sfidando l’egemonia occidentale dei mezzi di comunicazione di massa, aprivano la strada agli studi sulle diverse rappresentazioni mediatiche dell’identità. Negli anni ’80, infatti, alcune comunità…
Una teoria del gioco
By: ADOLFO BARBATELLI – Questo articolo è la prima parte di un lavoro di ricerca sul gioco d’azzardo nella città di Napoli. Per parlare di gioco d’azzardo ho preliminarmente cercato delle coordinate concettuali per definire il concetto di gioco prendendo come punti cardinali le concezioni del gioco di: 1) Huizinga, storico del pensiero di matrice…
Il dovere di parola. Libero commento a un saggio di Pierre Clastres
By: ANDREA DRUSINI – Caro Politicante, che per giorni interi mi bombardi di parole, di programmi, di proposte, di idee (poche) sia verbali che cartacee, se davvero la mia opinione ti interessa leggi questa lettera aperta.
Stefano Ricci: l’arte per l’antropologia
By: MORENO TIZIANI – Studiare il passato, ricostruire la vita dei nostri antenati, immaginare la loro vita quotidiana. Chi rappresenta visivamente i risultati ottenuti? Come coniugare le aspirazioni artistiche con il rigore scientifico? Abbiamo incontrato Stefano Ricci, dell’Università degli Studi di Pisa, per capire come l’arte può aiutare l’antropologia.
Paolo Francalacci: la penna, l’antropologia e il DNA
By: MORENO TIZIANI – Abbiamo intervistato Paolo Francalacci, antropologo e genetista all’Università di Sassari, per conoscere una personalità viva che si è distinta nel tempo per la sua attività di ricerca nel settore della genetica di popolazioni umane, il suo impegno nel mondo universitario e le sue passioni per la musica folk e la scrittura.
Uno, nessuno, centomila: i mille volti dell’Antropologia Biologica
By: EMILIANO BRUNER – ILa Storia Naturale dell’Uomo ha sempre rappresentato una fonte di fascino nell’immaginario collettivo, in quanto narrazione, e per la sua anomala corrispondenza tra narrazione e narratore. L’uomo racconta se stesso, e nel farlo riesce con difficoltà a mantenere un distacco oggettivo. L’approccio scientifico e sperimentale in Antropologia hanno sempre sofferto di…
Un processo di ingegneria inversa sulla cuspide in selce di Tabina 1
Archeologia, archeology, arco, balistica terminale, Caccia, cuspide di freccia, Hunting, paleologia, ritocco bifacciale coprente, terramareBy: VITTORIO BRIZZI – Nell’insieme delle punte di freccia ritrovate nelle terramare padano-venete, la cuspide di Tabina 1 (proveniente dallo scavo della terramare di Tabina di Magreta – Modena) è di foggia particolare. Per le sue dimensioni fisiche e per la sua morfologia il manufatto rappresenta un esempio di specializzazione atipico nelle Culture mediterranee dell’età…
Sulle tracce dell’eland: l’arte rupestre san tra mito e rito
By: CLAUDIA CANCELLOTTI – Nella cultura san tradizionale è presente ancora oggi uno stretto legame tra uomo e ambiente, testimoniato dalle numerose pitture rupestri. Queste opere rappresentanti uomini, animali, creature fantastiche e figure geometriche richiamano prevalentemente alla mitologia e alla ritualità san. Il legame è messo in evidenza, oltre che dalla frequente rappresentazione di riti…
Eritrea: l’Acqua Santa di S. Michele
By: MARCO MENICOCCI, RODOLFO MENICOCCI – Le Acque Sante sono un tipico istituto terapeutico eritreo. Si tratta di fondi di acqua usata, variamente, per la cura di alcune malattie e poste sotto la “protezione” di uno o più santi, cristiani o musulmani. Quella di S. Michele è considerata curativa per le possessioni, le malattie mentali,…
La guerra delle ossa: la controversia sull’Uomo di Kennewick
By: SANDRA BUSATTA – La controversia sull’Uomo di Kennewick mostra come un pezzo di legislazione protettiva dei diritti delle minoranze, il NAGPRA, sia diventato un potente mezzo di controllo politico e scientifico nelle mani spregiudicate di politici indiani fondamentalisti e di cinici funzionari federali. Senza dimenticare l’autocritica che da decenni antropologi e archeologi conducono all’interno…
Le incognite della crescita cinese
By: PIERREMARIE DAVOLI – Pur se in via molto approssimata, è possibile oggi avere una valutazione quantitativa del peso demografico di nazioni o regioni anche in epoche nelle quali l’uomo non aveva la possibilità di rendersi conto, se non molto grossolanamente, di questi rapporti.















